Habemus Papam!

E’ un po’ che non parlo di cinema, anzi forse è un po’ che non parlo di cose interessanti & piacevoli, essendo troppo spesso tirato per i capelli (superstiti) a occuparmi di melma berlusconiana…

Ma qualche riga ci tenevo a spenderla sul film di Nanni Moretti, che mi è capitato di vedere un paio di settimane fa, in quel di Udine, proprio sotto casa. Ci ero andato un po’ perplesso, come sempre mi accade quando attorno a un “evento” si creano aspettative, polemiche, dibattiti (anzi, dibbattitti) e quindi avevo tutte le migliori intenzioni di dirne male, malgrado – in fondo, in fondo – Moretti sia un regista che mi piace parecchio.

Dovendo dare un voto, sarei orientato a un 7/8 (o 26-27 in termini universitari), perché ci sono cose ottime, cose egregie e cose un po’ superflue o irrisolte. Ho trovato sublime il papa Michel Piccoli, commovente, dolcissimo, umano, tenero, fragile e simpatico… ogni fotogramma nel quale lui è presente acquista un valore aggiunto e ti fa pensare di aver speso bene i soldi del biglietto.

Mi è piaciuta anche la lettura della Chiesa (e del collegio cardinalizio) che viene data da Moretti, abituati come siamo ad avere a che fare con logiche complottistiche, con scontri di potere, con crudeltà teologiche, con faide sotterranee, insomma con tutto quel sottobosco alla “Angeli e Demoni” che il cinema americano ci propina da un po’, in una lettura dei Sacri Palazzi perennemente fermi alla Roma dei Borgia. I cardinali di Moretti invece sono unanimemente preoccupati per la “tenuta” della Chiesa, protettivi verso il Pontefice che hanno eletto, simpatici, un po’ bislacchi, umanissimi nella loro anzianità, nella noia che provoca la forzata reclusione in conclave, nel loro desiderio di “godersi l’evento”, come sperano di fare i porporati dell’Oceania, quando vorrebbero dedicarsi alle gite fuoriporta per godersi una Roma bella come solo Roma sa essere, quando vuole e quando può.

Irrisolta e tutto sommato poco interessante invece la vicenda dello psicanalista (Moretti) prigioniero in Vaticano. E – so di infastidire i fan del Nanni Nazionale – non vorrei che con il tempo il nostro ombroso e tormentato Genio finisca per assomigliare al tardo Woody Allen, gradevole dietro la camera, fastidioso e ripetitivo quando ci sta davanti… Ma insomma, nel complesso un film più che dignitoso, che si lascia guardare volentieri.

A Udine, sorprendentemente, il film è stato seguito da un dibattito alla presenza dello stesso regista, ospite del nostro cinemino figheiro e radicalsciccoso. Ed è stata la parte peggiore della serata, non tanto per colpa del Nanni (stanco morto e visibilmente annoiato) quanto per l’intellighenzia progressista, riformista e politicamentecorretta che tanti danni ha fatto e fa alla sinistra italiana. Buondio, non avete idea della sequela di autoreferenzialità, di untuosità e di banalità fintocolte che sono state partorite in 20 minuti o poco più… tutto un florilegio sul “certo discorso” che “ho colto nelle opere della maturità” anche se “forse non tutti abbiamo colto che…” e via elencando.

Un parlare solipsistico, un prendere la parola non per chiedere informazioni o pareri al regista, ma per esibire se stessi, le proprie letture (quelle giuste), il proprio punto di vista (politicamentecorretto), la propria analisi (profonda e acuta) e la propria capacità di capire quello che gli altri non capiscono. Certi della propria superiorità morale, culturale e intellettuale.

Insomma, le ragioni per le quali “noi” di sinistra siamo antipatici e non sappiamo vincere le elezioni.

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3 risposte a Habemus Papam!

  1. Pfd'Ac ha detto:

    Concordo con la tua lettura del film e soprattutto sulla rappresentazione tenera dei personaggi porporati. E mi sono infatti molto stupita della ferma reazione censoria del Vaticano all’uscita del film – che evidentemente non era stato visto.
    Moretti attore invece secondo me non è male, man mano che gli anni passano. Perfetto in Caos calmo e La stanza del figlio. Lo psicanalista di Habemus Papam probabilmente non è tra i suoi personaggi migliori. Colpa appunto, come fai notare tu, dell’irrisolutezza (un po’ stancante alla fine) della vicenda. Ma ci sono dei bei momenti comunque e nell’insieme è un discreto personaggio.

  2. alexsandra ha detto:

    Ad oggi sembra che siano un pò meno antipatici e un pò meno perdenti….E questo è proprio un film da vedere, anzi da rivedere… 😉

  3. perso già di suo ha detto:

    io come voto starei sull’8!!!:-)

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