Nostalgia Canaglia (o per la canaglia?)

In cerca di idee per il post, ho dato un’occhiata alle 68 bozze non sviluppate che giacciono in un angolo del blog cercando di vedere se ve ne fosse qualcuna meritevole di approfondimento. Sconcertante, sono quasi tutte a sfondo politico, con netta prevalenza dei sentimenti antirberlusconiani.

La domanda che mi sono fatto, dunque, è: perché tanti post politici e perché non pubblicati? Risposta semplice e un po’ urticante: perché la politica ha acquistato un peso troppo prevalente non solo nella mia vita professionale ma anche, soprattutto, nel mio universo emozionale, senza però suscitare pensieri lieti, elevati e nobili, ma con una prevalenza di stati d’animo livorosi, rancorosi, rissosi, furiosi o depressi. E raramente questi stati d’animo consentono alle persone di dare il meglio di loro e quindi – ragione per le molte non pubblicazioni – se il livello emotivo dei post non pubblicati è molto elevato, la qualità della scrittura è il più delle volte scadente, quasi per scendere al livello delle cose e delle persone di cui si parla.

La politica domina quindi molti dei miei pensieri e al centro di essa c’è lui, anzi Lui. Con le sue battute volgari. Con i suoi molti reati impuniti. Con il suo vittimismo. Con il suo odio verso chi non lo ama ciecamente. Con la sua folla di fanatici. Con il suo disprezzo per tutto ciò che è onesto, nobile e bello. Per la sua coalizione di farabutti, di cialtroni e di fascisti. E tutto questo da 18 anni. Si può andare ancora avanti così?

Quanto tempo abbiamo perso dietro a tutto questo? quante energie sprecate che potevamo indirizzare in senso migliore? Quante cene con amici rovinate, perché passate a disperarsi o litigare parlando di politica (sempre che questa roba sia politica)? quanto impegno che potevamo mettere in cause più degne di noi? E mi vengono in mente i miei ragazzi del 1° anno d’Università. Sono nati nel 1991, per loro non esiste, non è mai esistita altra politica al di fuori di questa. Per loro non è mai esistito un notiziario che non nominasse almeno una volta il Suo nome… come per i ragazzi nati nel 1922 non era possibile cercare di leggere una notizia di politica interna senza incappare in “Mussolini”.

Ora di nuovo si legge che “è un uomo finito” … lo avevamo letto nel 1994, poi nel 1996, poi nel 1999, poi nel 2005, poi nel 2007… Quindi mi sia consentito di attendere un attimo prima di tirare il fiato e pensare che forse si potrà anche parlare d’altro per una volta, per un po’… Ma quando tutto sarà veramente finito, non posso non chiedermi “e ora? dove andrà la mia attenzione? su quali argomenti si focalizzeranno le nostre conversazioni serali? di cosa parlavamo 20 anni fa?”

E un pensiero fugace mi raggiunge e mi spaventa. Non sarà che mi sono un po’ “berlusconizzato” anche io? non sarà che qualcosa di lui mi sia entrato dentro? non sarà che quando il suo ciclo politico sarà definitivamente archiviato mi sentirò più vuoto, meno vitale? Non sarà che – orrore – ne sentirò la mancanza?

Ma è un attimo, un attimo soltanto. Ho 44 anni, sono sano, discretamente colto e a tratti passabilmente intelligente, quindi sono sicuro che troverò altri interessi, altre attività e altre cause delle quali sentirmi parte. Pertanto, Berlusconi, puoi andartene. Puoi andartene anche subito, anche ora. Non mancherai. Non a me.

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5 risposte a Nostalgia Canaglia (o per la canaglia?)

  1. alexsandra ha detto:

    N

  2. alexsandra ha detto:

    Non mancherà di certo e magari ti verrà l’ispirazione per il seguito di “Come vota Paperopoli”uno dei tuoi post politici che preferisco 🙂

  3. grace ha detto:

    vent’anni fa o giù di li mi pare si parlasse di Bettino, se la memoria non mi inganna, non sono brava con le date, per quelli prima sto scavando nella memoria. Io resto fedele a Antonio La Trippa.

  4. medonzo ha detto:

    Buongiorno Marckuck;

    non è che finirai ad “ingaglioffarti” in un’osteria di Pian de’ Giullari? 🙂

  5. Bianca 2007 ha detto:

    MICA FAREBBE MALE
    un pò di Carmina Burana,di McKennit Loreena,un calice di Sauvignon blanc vie di Romans,centellinato serenamente al chiar di luna…Ciao Marckuck,anch’io amo la politica e ho perso anche moolte notti con l’alba che mi diceva e ora come farai a tener la letio sulla poesia del mare in amore?,però però altri erano “veramente” i tempi.Un ciao di mai scalfita simpatia,Bianca 2007 alias FULVIA

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