Grande Riforma

E così, ritorna – ancora – il tema della riforma della Costituzione, argomento sul quale tutti si sprecano in chiacchiere da ormai 32 anni, senza che si siano mai fatti veri passi concreti e questo malgrado non solo il lavoro di tre commissioni parlamentari bicamerali, un numero indefinito di comitati di studio più o meno prestigiosi, un paio di solenni dibattiti in Parlamento e addirittura un referendum confermativo ma anche malgrado le perle di saggezza che il sottoscritto ha seminato nella propria tesi di laurea e in un paio di pubblicazioni successive, dove con stile dotto e brillante venivano ben presentate le rave e le fave del riformismo costituzionale…

Deliri narcisistici e autoreferenziali a parte, quello che tengo a ricordare è che – a parer mio – la nostra “macchina” istituzionale ha solo bisogno di fare un tagliando, non certo di essere rottamata e che il tagliando lo si predispone in fretta, credo sarebbe sufficiente un’oretta. Ad esempio ora sono le 11.52 e io provo a stendere una riforma “minimal” ma incisiva della II parte della Costituzione, Titoli I, II e III, scrivendola già redatta in articoli, così se un parlamentare annoiato dovesse passare nel mio blog, può pure fare taglia-incolla e presentarla domani mattina, senza troppe esitazioni.

Art. 1 – Riduzione del numero dei Parlamentari

  • L’art. 56,2 è riformulato come segue: “Il numero dei deputati è di 475”;
  • All’art. 56,4 sopprimere la frase “fatto salvo i seggi assegnati alla circoscrizione estero”;
  • L’art. 57,2 è riformulato come segue: “il numero dei senatori elettivi è di 250, 12 dei quali eletti nella circoscrizione estero”;
  • All’art. 57,3 sostituire “7” con “5”.
Art. 2 – Bicameralismo differenziato
  • All’art. 70,1 aggiungere “per i disegni di legge costituzionale, in materia elettorale e attinenti ai diritti fondamentali della persona”;
  • Aggiungere un secondo comma all’art. 70: “La funzione legislativa è esercitata dalla Camera dei Deputati nelle materie di cui al successivo art. 117,2. La funzione legislativa è esercitata dal Senato della Repubblica nelle materie di cui al successivo art. 117,3”;
  • Aggiungere un terzo comma all’art. 70: “la funzione legislativa può essere esercitata collettivamente dalle due Camere quando richiesto dalla maggioranza assoluta dei componenti della Camera dei Deputati o del Senato della Repubblica”;
  • All’art. 73 aggiungere un IV comma: “1/4 dei membri della Camera competente può richiedere parere in relazione alla Costituzionalità del disegno di legge alla Corte Costituzionale che si pronuncia entro 30 giorni salvo diverso termine stabilito dalla Camera stessa”
  • All’art. 74,1 sostituire “Camere” con “Camera competente” e aggiungere “ovvero richiedere parere in relazione alla Costituzionalità del disegno di legge alla Corte Costituzionale che si pronuncia entro 30 giorni”. Al comma 2 sostituire “Camere” con “Camera competente” e “approvano” con “approva”.
  • All’art. 77,3 aggiungere “i decreti adottati ai sensi del precedente comma non sono emendabili”;
  • All’art. 80 sostituire “Camere” con “Camera dei Deputati”;
  • All’art. 81 sostituire “Camere” con “Camera dei Deputati”.
Art. 3 – Elezione del Presidente della Repubblica
  • All’art. 83,3 sopprimere la frase: “Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta”
Art. 4 – Presidente del Consiglio dei Ministri
  • Art. 92,2 riformulare in “Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, nomina e revoca i ministri”;
  • All’ Art. 94,1 sostituire “Presidente del Consiglio dei ministri” a “Governo” e “Camera dei Deputati” a “Camere”;
  • All’Art. 94,2 sostituire “ciascuna Camera” con “la Camera dei Deputati”;
  • L’Art. 94,3 viene soppresso.
  • All’art. 94,5 dopo le parole “mozione di fiducia” inserire “nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri o di un singolo ministro”. Nel medesimo comma sostituire “Camera” con “Camera dei Deputati”.

Bene, questo è quanto. Ho modificato 11 articoli ottenendo i seguenti scopi: Riduzione del numero dei parlamentari (art. 1); differenziazione della funzione legislativa, attribuendo alla sola Camera la funzione di bilancio, rafforzando la natura “regionale” del Senato e consentendo comunque il potere di “richiamo” da parte di una Camera nei confronti di proposte di legge avanzate dall’altra. Mi è sembrato opportuno inserire la non emendabilità dei decreti legge e trasferire alla Corte Costituzionale la funzione di controllo preventivo di costituzionalità di cui oggi sono titolari le Camere che – ovviamente – danno giudizi di natura politica e non tecnico-costituzionale (art. 2). Il presidente della Repubblica può essere eletto solo con maggioranza qualificata dei 2/3, il che eviterebbe l’elezione di presidenti “di parte” (art. 3). Infine, l’ultimo articolo (il 4) rafforza la funzione di premiership del capo del Governo (pur senza aumentarne i poteri, che mi paiono adeguati) attraverso la possibilità di revoca dei ministri, nonché la fiducia individuale presunta e monocamerale.

Mi rendo perfettamente conto che ci sono ancora dei punti non risolti (ad esempio se il Senato va eletto a scrutinio elettorale e diretto o se sarebbe meglio prevedere forme di elezione indiretta, nonché se sia opportuno o meno differenziare la durata in carica tra Camera e Senato), così come magari è necessaria una risistemazione formale e lessicale qua e la per rendere il meccanismo pienamente funzionante.

Ma come si vede, si può fare molto in poco tempo. Sono passati solo 52 minuti da quando ho iniziato a scrivere questo post e – tra l’altro – ho pure seguito con un’orecchio e un’occhio “Donne sull’orlo di una crisi di nervi” in tv. E mi è venuta voglia di Gazpacho.

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7 risposte a Grande Riforma

  1. alexsandra ha detto:

    A me è venuta voglia di gazpacho rivedendo “Soul kitchen” 😉 e leggendo questo post mi sono resa conto che dovrò frequentare ancora corsi di formazione politica perchè, presuntuosetta quale sono, credevo di aver già capito molto e non è così….

  2. Emanuele ha detto:

    mmmm e il bicameralismo perfetto? Che mal di pancia quando me lo toccano. Da lei non me lo sarei aspettato.

    Bene la questione dei 2/3 per il presidente in ogni votazione. D’accordissimo

    E mio malgrado mi tocca ammettere che è necessario rafforzare i poteri del premier ma il vero motivo è che mancano persone forti, statisti di spicco stile 1 repubblica e dunque il “rinforzo” serve di legge.

    Come sa sono un conservatore di indole e vedo con sospetto quando mi toccano la Costituzione. Alla faccia di chi mi accusava di mancanza di rispetto verso la nostra Carta.

  3. marckuck ha detto:

    1. Siamo il solo paese al mondo ad averlo… io lo differenzio senza creare gerarchie tra le camere
    2. Il premier di poteri ne ha anche troppi. Io lo rafforzo dentro il governo, non verso il parlamento.

  4. Any ha detto:

    Cuck ma perchè i troll almeno tu non li banni? che nervoso!

  5. marckuck ha detto:

    Che sono i troll?

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