Per questi ultimi scampoli d’estate

Pare che l’estate si sia scordata di andare via e le temperature anche questa settimana sono state alte e pure la cucina ne risente, il che potrebbe essere un pregio. Infatti, qualche giorno fa, ho preparato – temo per l’ultima volta quest’anno – la mia “pasta al tonno estivo”, un piatto che se riesco a gestire nei suoi semplicissimi ma fondamentali passaggi, mi da sempre grandi soddisfazioni…

  1. Andare al mare (Bibione, Lignano) e spingersi al largo con il pedalò. Giunti a circa 5-6 miglia dalla costa, tramortire con un remo un tonno di medie dimensioni, caricarlo a bordo e rincasare soddisfatti, inseguiti dagli squali, che fa tanto Ernest Hemingway;
  2. Qualora non abbiate voglia di lottare per l’intera notte con una squadra di squali tigre o – più semplicemente – i pedalò risultassero tutti già affittati, si potrà comprare del tonno in pescheria. Va tagliato a fettine sottili sottili (direi quasi come il prosciutto) e deve essere freschissimo, sennò, come avrebbe detto mia nonna, “siam del gatto”;
  3. Giunti a casa, le fettine vanno deposte in un piatto e fatte marinare con il succo di un limone (o mezzo, se è un limonone sugoso tipo Sorrento), magari – per chi gradisce – con l’aiuto anche di qualche altro sapore (capperi freschi, erba cipollina, rucola… de gustibus insomma) e – immancabile – un giro d’olio di quello buono, che fa pure bene al cuore;
  4. Nel mentre il tonno si cuoce a freddo, bisogna dadolare del pomodoro (sarebbe da dadolar il pachino, ma io ho un debole per il San Marzano. Fortunatamente, questo è ancora un paese sufficientemente libero, quindi ognuno dadoli quello che vuole) e tagliar sottili delle olive verdi grosse, Cerignola style;
  5. mettere a bollire abbondante acqua per la pasta (a me piacciono tanto i fusilli o le farfalle, ma anche qui la scelta è libera. Però sconsiglio grattini, stelline e tempestine) e quando bolle versate la pasta in quantità a scelta (ognuno sa quanto mangia, inutile dare grammature fuori luogo);
  6. Nel mentre la pasta fa i fatti suoi nell’acqua bollente, in una pentola bassa, larga e antiaderente scaldare il pomodoro e le olive con un po’ d’olio, a mo’ di sughino profumato;
  7. Scolare la pasta al dente facendola saltare 30” nella fersoria antiaderente e quindi aggiungervi il tonno fresco. Mescolare con vigore;
  8. Impiattare, spolverizzare con prezzemolo appena tritato e una grattata di pepe fresco e servire in tavola, con vino bianco della temperatura giusta.
Almeno, io la faccio così e a me piace. Poi, ovviamente, ciascuno è padrone in casa sua…
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6 risposte a Per questi ultimi scampoli d’estate

  1. alexsandraclaudia ha detto:

    Monsieur mi permetto un paio di considerazioni:
    1) La pasta al tonno è ottima anche fredda, sostituendo i San Marzano (come ben sai non facili da trovare…) con i ciliegini e utilizzando le Ruote della Garofalo, ottime per insalate di pasta.
    2) Nel ” Il vecchio e il mare” il pescatore attese 84 giorni prima di pescare il primo pesce,sicuramente Hemingway ha sempre il suo fascino, ma scendere a comprare gli ottimi filetti di tonno dal buon Antonio può essere un’ottima alternativa 😉
    Bon Appetit!

  2. navide ha detto:

    Beh, vediamo… Ia pescheria qui non esiste, quindi niente tonno se non quello in scatola. I capperi non ci sono neanche quelli. Miracolosamente se ne trovano una volta ogni dieci anni di quelli sotto qualcosa (non so cos’e’). I pomodori fanno abbastanza schifo, anche se magari con quelli a “grappolo” si potrebbe far qualcosa. Le olive verdi grosse buone non si trovano.
    Insomma, mi hai fatto venire l’acquolina in bocca per qualcosa che non ho nessuna speranza di preparare fino a quando non torno a casa… 😦

  3. yorick ha detto:

    Tonno democratico. 😉

  4. Emanuele ha detto:

    Non se ne abbia a male ma, forse per altri motivi, preferisco la Clerici 😉

  5. zu salva ha detto:

    il punto 1 della procedura è semplicemente DI VI NO ! i fatti suoi della pasta del punto 6: “sgannassare” e chiamare gente a “sgannassare” ! la “fersoria” poi…! Lei è unico !

  6. marckuck ha detto:

    Zu Salva mi sembra in gran spolvero ultimamente, sia in questo blog che nell’altro… 🙂

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