L’€uropa a tavola…

Lunedì scorso ero ospite a “Telefriuli” per parlare di rinnovamento della politica e anche a casa mia i miei genitori erano seduti davanti al televisore, pronti per la performance del figliolo adorato. Mio padre era – come sempre, come con tutte le cose che mi riguardano – in trincea fremente ed emozionato, pronto a lodare l’Erede ancor prima che avesse modo di aprire bocca ma, per fortuna, mia mamma – sempre poco propensa al culto della personalità – dopo pochi minuti di trasmissione ha detto “dammi il telecomando e vediamo se c’è qualcosa di più allegro, tanto tuo figlio lo vedi pur a pranzo ogni domenica!”

E così è stato. Hanno cambiato canale e oggi erano a pranzo da me, che per l’occasione ho deciso di festeggiare la fine della monarchia berlusconiana preparando un piatto che tenesse assieme più Europa possibile, anche per celebrare l’auspicato ritorno dell’Italia tra i Paesi “normali”.

Come idea di base sono partito dalla quiche lorraine, vale a dire un piatto creato in quella zona di confine (e di conflitto) tra Francia e Germania, che tanto ruolo ha avuto nel provocare la I Guerra Mondiale.

Contrariamente alla ricetta “classica”, però ho inserito varianti. Innanzitutto tre diversi tipi di formaggio: il francese roquefort, un emmenthal austriaco e un formaggio di pecora dei Paesi Baschi spagnoli.

Oltre al formaggio, ho messo dello speck comprato in Slovenia e poche, pochissime olive nere tagliate ad anelli, provenienti dalla Grecia, che non costano praticamente nulla e sono adatte – se in quantità limitata – per un po’ di sapore mediterraneo.

E a completare il tutto dei funghi chiodini presi nel bosco dietro casa dei miei genitori. Perchè ok, l’Europa ha Francia, Germania, Spagna, Austria, Slovenia e pure la Grecia, ci piaccia o no… Ma se non ha un po’ di sapore di casa, non serve a nulla e non conta nulla.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cose di giornata, Popoli e politiche, Sbacellando e menarrostando e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a L’€uropa a tavola…

  1. alexsandraclaudia ha detto:

    Riallacciandomi al finale del tuo post precedente direi che hai inventato una quiche che è come alcuni (mi auguro molti) di noi auspichiamo sia l’Italia: rispettabile, cosmopolita, tradizionale, saporita e, perchè no, anche un pò colorata 🙂

  2. yorick ha detto:

    Per dirla con Carcarlo Pravettoni: “E lo spread si impenna!”. La prossima volta che vengo a Udine ne prenoto una buona fetta. 🙂

  3. Any ha detto:

    una quiche affidabile e classica, ma tutt’altro che spenta 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...