Ripuliture

Il Corriere della Sera pubblica un articolo che avrebbe dovuto sorprendermi, se solo la stupidità umana potesse ancora essere fonte di sorprese.

Dall’articolo emerge che una associazione che si occupa di diritti umani – Gherush92 – desidera bandire dalle scuole lo studio della Divina Commedia perché – cito dal loro sito – la Divina “rappresenta una violazione dei diritti umani e la evidenziazione della natura razzista e antisemita del nostro paese di cui il cristianesimo costituisce l’anima. Le persecuzioni antiebraiche sono la conseguenza dell’antisemitismo cristiano che ha il suo fondamento nei Vangeli e nelle opere che ad esso si ispirano, come la Divina Commedia. Deve essere messo in evidenza il legame culturale e tecnico-operativo con i vari tentativi di esclusione e di sterminio, fino alla Shoah. Certamente la Divina Commedia ha ispirato i Protocolli dei Savi Anziani di Sion, le leggi razziali e la soluzione finale“. Ora, uno dei miei intendimenti per il 2012 è quello di reagire colpo su colpo davanti alla prepotenza o alla stupidità umana (talvolta vanno assieme). L’ho fatto con il post “Not in My Name” e lo faccio pure in questo caso, anche perché pare che sul loro sito non si possa inserire liberamente i commenti, essendo tipico della mentalità autoritaria non amare il contraddittorio e volere sempre l’ultima parola…

E’ infatti mia convinzione che idee di questo genere non solo siano profondamente imbecilli, ma il pericoloso segnale di un tendenziale totalitarismo del pensiero, una voglia idiota di riscrivere la Storia dell’essere umano in ossequio a una sensibilità (soggettiva) di qualcuno che rappresenta non si sa bene chi e non si sa bene su quali basi. Ragioniamoci. La Divina Commedia è accusata di essere offensiva per: ebrei, omosessuali, musulmani e non esito a dire che se oggi uno si esprimesse come si esprimeva Dante sarebbe certamente (e giustamente) tacciato di fanatismo.

Ma ci ricordiamo che era il ‘300? ci ricordiamo che un’opera è l’immagine del momento culturale nel quale è stata pensata e prodotta? davvero vogliamo giudicare con i canoni di oggi (2012) l’intero sviluppo culturale del Mondo? Davvero si vuol far credere che i trogloditi con la camicia bruna fossero antisemiti per colpa della Divina Commedia? Io sono favorevole a una contestualizzazione delle opere artistiche. Ritengo sia giusto spiegare la profonda diversità tra le opinioni lecite allora e quelle di oggi e mettere pure in evidenza il positivo cammino percorso dall’essere umano (anzi, dall’essere umano occidentale, cari tontoloni di Gherush92, visto che in non pochi paesi islamici gli ebrei li si vorrebbe cancellati dalla faccia della Terra e gli omosessuali vengono tuttora lapidati… guardiamo anche il presente prima di giocare a quanto sono sempre buoni gli altri e quanto siamo sempre cattivi noi).

Ma eliminare la Divina Commedia, limitandosi a vedere in essa un testo “razzista”, concausa della Shoah? Diamoci una calmata, direi. Ed evitiamo di voler costruire uno Stato Puro dal punto di vista intellettuale, uno Stato Etico, con qualcuno che ci dice cosa leggere e cosa non leggere, cosa insegnare e cosa no. Insomma, evitiamo il pericolo di un pensiero unico autoritario e fascista (nei metodi, non nei contenuti).

Oppure, prendiamo tutto sul serio, copriamoci il capo di cenere e facciamo come certo a Gerush92 vorrebbero si facesse: pentiamoci e denunciamo chi non la pensa nel modo giusto, nel modo politicamente corretto. Denunciamo chi non la pensa come Gerush92. Comincio io a fare il delatore:

Denuncio Jane Austen. Nel suo oscuro “Orgoglio e Pregiudizio” descrive un mondo dove la donna è mercificata e alla quale viene attribuito un valore in termini di sterline/anno e la sola via di fuga risiede nella capacità di sedurre qualche ricco imbecille. Il libro è totalmente sbagliato, offensivo delle donne e contrario allo spirito dei tempi e quindi va riscritto. Le 5 sorelle Bennett, lungi dal perdere tempo con militari e nobilastri, nella nuova edizione daranno vita a una cooperativa di sole donne (potremmo chiamarla “Idea Donna” o “Diverso Rosa”) attiva nel campo del no-profit (il profitto è eticamente sbagliato, tutti lavorano solo per aiutare gli altri nel Mondo perfetto di Gerush92) e impegnata a proporre progetti volti a creare una “rete di sorellanza” in tutto l’Hertfordshire, grazie anche alla collaborazione del sistema delle Autonomie Locali, dei sindacati e del mondo della scuola.

Denuncio Miguel de Cervantes. Pare che abbia scritto un libro profondamente immorale e offensivo, dove si racconta di un nobile amante della caccia, che promette il governo di un’isola al suo scudiero e va all’attacco dei mulini a vento. E’ un libro da proibire, epurare o modificare profondamente, molto dannoso per la sensibilità odierna e foriero di gravi pericoli per il futuro. Innanzitutto, questo amore per la caccia. Ma ci rendiamo conto di come il paesaggio e la fauna siano state depauperate nei secoli proprio attraverso attività che non vengono esplicitamente condannate dall’autore? davvero vogliamo che qualcuno si trovi per le mani un libro del genere e leggendolo senta l’irrefrenabile bisogno di procurarsi una doppietta e uscire a sparare ai fringuelli? E poi, cos’è questo contratto di lavoro del tipo “fatichi oggi, avrai un posto di governo domani?”. Puzza di voto di scambio, di clientelismo, oppure di imbroglio: tutta una scusa per non assumere Sancio Panza regolarmente, con i contributi e un contratto a tempo indeterminato e – direi – con la crisi economica in atto, questo elogio del precariato è del tutto fuori luogo. Infine questo forsennato attacco ai mulini a vento, che sono fonte di energia rinnovabile e pulita, molto meglio del nucleare (Fukushima insegna, non li legge i giornali Cervantes?) o dell’orrido petrolio. Insomma, il libro va riscritto da cima a fondo: Don Chisciotte (che nome da prete, tra l’altro… e i buddisti? e gli animisti? e gli atei? si sentiranno tagliati fuori)… Signor Chisciotte assume con contratto a tempo indeterminato il signor Sancio Panza (anzi, Sancio e basta, mica vogliamo offendere i ciccioni, no? anzi i diversamente magri) per promuovere la riqualificazione della fauna (particolarmente la macchia mediterranea) e sensibilizzare le popolazioni spagnole sul valore delle energie rinnovabili e di una crescita economica ecosostenibile.

Denuncio Alessandro Manzoni. Questo Manzoni (che non si capisce perché parli di Lecco eppure lavi i panni sull’Arno, boh…) monta tutta una tiritera su due che vorrebbero sposarsi ma il prete non vuole e allora uno dei due scappa e finisce nel mezzo di una manifestazione di no global per una faccenda di farina che non è chiaro dove sia finita. Cominciamo con il dire che volersi sposare in chiesa nel 2012 è indice di autorepressione culturale. Se il prete fa storie, perché non si fanno sposare dal sindaco di Lecco e la fan finita? Oppure perché non convivere? certo, in Italia le coppie di fatto non hanno vita semplice, ma insomma, si spostino in Olanda e vedranno che tutto va meglio. In fondo il protagonista è un professionista nel ramo dei tessuti e di certo pure ad Amsterdam la gente ha bisogno di vestirsi, no? E poi queste critiche ai no global che spaccano tutto per cercare una farina che sicuro è geneticamente modificata. Il disagio va capito e le forme di espressione vanno tutelate sempre e comunque, ne va della democrazia. E per inciso, siamo sicuri che una dieta così ricca di carboidrati (son sempre che parlano di pane!) faccia bene? lo sa il Manzoni che l’obesità è una malattia sociale? cosa pensa di fare in proposito?

Denuncio Lev Tolstoj. Mi è capitato tra le mani un volume di almeno 1000 pagine, se non di più. scritte fitte fitte. L’ho scorso un paio di minuti ma ho capito subito che era un testo pericoloso, irresponsabile e privo di morale. Un testo che se dovesse essere letto dai nostri figli rischierebbe di provocare in loro traumi e pericoli per una crescita consapevole, aperta e democratica. Il libro è sbagliato già dal titolo: Guerra e Pace, fingendo di non sapere che per il nostro mondo non esiste questa scelta, non esistono due opzioni ma la risposta è una sola: Pace, sempre, comunque e a ogni costo. Quindi il nuovo titolo sarà Pace e Pace. Poi il libro è infarcito di odio nazionalista  verso i francesi (che cosa abbiano a che fare con la Russia poi, vallo a capire… ). Questo non è l’atteggiamento più corretto, dato che se un giorno la Russia (speriamo presto) entrerà nell’UE dovrà tenere un atteggiamento di dialogo aperto e onesto con tutti e libri come quello del signor Tolstoj non aiutano di certo. Inoltre la storia parla di una ragazzina appena adolescente (Natasha) che passa da un uomo all’altro, senza che nessuno chieda mai il suo parere. E’ un chiaro invito alla pedofilia, allo sfruttamento della prostituzione e alla tratta di donne dell’Europa Orientale. E’ un libro che non può circolare e deve sparire, oppure ne deriveranno problemi di non poco conto.

Va bene Gerush92? sono stato sufficientemente imbecille? Posso aderire all’associazione ora?

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6 risposte a Ripuliture

  1. annalisa ha detto:

    L’associazione editori italiani ha denunciato per diffamazione dante per le seguenti affemazioni ingiuste e crudeli nei confronti dei libri :

    « Quando leggemmo il disïato riso

    esser basciato da cotanto amante,
    questi, che mai da me non fia diviso,

    la bocca mi basciò tutto tremante.
    Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:
    quel giorno più non vi leggemmo avante. »

    (Inferno, Canto V, versi 133-138)

  2. marckuck ha detto:

    E a un passo dal pornografico, direi…

  3. Francesca Catta ha detto:

    Totalmente d’accordo con lei prof!
    Io ovviamente non possiedo la sua ars retorica, per cui molte volte mi limito a commentare articoli come questo semplicemente con delle esternazioni piuttosto rudi e volgari. (spesso in dialetto per limitare il numero di persone che si possano rendere conto di tanta mia volgarità!).
    Però l’ impressione che ho, e che ho iniziato a notare da alcuni anni, è che tanto la cultura quanto la scienza decidano di occuparsi di certe tematiche, con conseguenti analisi ed esperimenti su queste, solo per il piacere di scardinare credenze che sono tali da troppo tempo. A volte davvero sembra che la volontà da cui sono mossi è semplicemente quella di porre tutto in questione, in questo caso una pietra miliare della letteratura italiana, che -piaccia o non piaccia- deve essere considerata fondamentale per la letteratura italiana.
    Una sorta di relativismo strisciante? Non capisco..

  4. marckuck ha detto:

    “A volte davvero sembra che la volontà da cui sono mossi è semplicemente quella di porre tutto in questione”. Esatto, la storia umana come un eterno rimescolamento di carte e non come un percorso di evoluzione e crescita

  5. Bianca 2007 ha detto:

    Hai ragionissimo a dire che l’imbecillità apre la strada a subdole insidiose forme di dittatura che,non sapere vedere oltre il valore intrinseco di ciò che rappresenta un’autentica opera,ma ridurla a dei banali “paragrafi” utili per specularvi il rogo,è da burocrati ottusi quanto pericolosi e fuorvianti per portare ad altro.
    Ciao,Mirka (alias FULVIA)

  6. Aerdna Oredians ha detto:

    « Fama di loro il mondo esser non lassa;
    misericordia e giustizia li sdegna:
    non ragioniam di lor, ma guarda e passa. »

    Dante ha sempre la risposta pronta, anche 700 anni prima.

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