Jimmy fa 60…

ImageJimmy è stato uno degli idoli della mia adolescenza e fino alla prima metà dei miei 20 anni. Ore e ore passate a tribolare per le sue sorti, a gioire per le rimonte impossibili, a incazzarmi per le partite gettate al vento, a palleggiare contro il muro cercando di imitare l’inimitabile rovescio…

Ne ho parlato in un post di qualche settimana fa, quindi non ritorno sulle prodezze sportive del pessimo Jimbo.

Oggi voglio solo fargli gli auguri, perché è arrivato a quota 60. E ricordo ancora la torta portata sul campo il giorno del suo quarantesimo compleanno, il 2 settembre 1992, quando come regalo vinse la sua ultima partita in un torneo dello slam, demolendo il povero Jaime Oncins (n. 35) – vittima sacrificale da offrire al pentolone ribollente di Flushing Meadows – ridotto in briciole rapidamente con un brutale 61 62 63.

La foto che ho postato celebra il primo Wimbledon di Connors, 1974, anno d’oro quando vinse 99 partite ufficiali su 103 disputate. E festeggia assieme a un altro dei miei miti, Chris Evert, pure lei vincitrice del torneo e allora sua fidanzata ufficiale.

Per averne una piccola, piccolissima idea, c’è un discreto video di YouTube che rende bene spirito e tecnica del campionissimo.

Ma assieme a questo, ho trovato un altro documento un po’ più amatoriale. E’ del Connors di oggi, 60enne e con un’anca artificiale, impegnato in una esibizione con l’ex n. 1 Jim Courier, di 20 anni più giovane.

Questo è il video che un amatore deve guardare. E rimanere incantato per il gioco di gambe leggero ed elastico, più da ballerino che da uomo di mezza età… per il senso del campo, per la fluidità dei colpi, per la capacità di piegarsi e rialzarsi… E il palleggio di un uomo normale, che ha condotto una vita sana, che ha amministrato con intelligenza il suo corpo, che non si è distrutto con l’aiuto della chimica o della medicina, che ha saputo gestire la propria fortuna, il proprio talento e la propria sconfinata ricchezza con intelligenza e sobrietà. E’ il Connors essere umano, non particolarmente interessante, un uomo tranquillo, sposato con la stessa moglie dal 1979 (che fu – se ricordo bene – paginone centrale di Playboy nel febbraio 1977), dedito ai due figli e alla cura della casa. Ma in campo era totalmente diverso, un gladiatore spietato ed efficacissimo. Dottor Connors & Mr. Jimbo.

Non ho mai preteso di giocare come il Connors del 1974, ma se potessi, anche per un’ora, un solo set, palleggiare come questo anziano signore, beh… quante soddisfazioni ancora mi toglierei!

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Una risposta a Jimmy fa 60…

  1. yorick ha detto:

    1) praticamente si è conservato come il coetaneo Adriano Panatta. ;-P
    2) anche io ero un suo fan.
    3) peccato quegli spalti sguarniti.

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