Campagna elettorale giorno 38. Ultimo post

Come tradizione delle campagne elettorali, l’ultimo giorno è dedicato all’appello al voto. Dovrei quindi convincere con queste righe a votare per me, ma fosse facile!

Fosse facile perché se c’è una cosa che in queste settimane mi è mancata è la disinvoltura tipica dei politici navigati che non esitano a promuoversi in modo diretto, talvolta sfacciato, come probabilmente è giusto che sia in campagna elettorale. Cercare di “vendere” me stesso non mi è congeniale, ma ciò nonostante ci provo e mi avventuro a rispondere alla domanda del classico “uomo della strada”:

“Perché mai alle elezioni comunali dovrei votare Cucchini?”

Nel dare la risposta evito di elencare le virtù della giunta di centrosinistra uscente (che di virtù ne ha comunque parecchie, a cominciare da una idea mite e civile di città) e le ragioni per le quali mi sono candidato nel PD, già indicate nel precedente postI giorni delle scelte” e preferisco tratteggiare un po’ il mio profilo politico e personale.santino

Sono da sempre un liberal, cioè appartengo a quella visione del tutto minoritaria nella sinistra italiana che crede che scopo della Politica (e dello Stato) non sia invadere la vita del singolo esercitando un ruolo a metà tra la mamma e la tutela, ma creare le condizioni affinché “nessuno resti indietro” ma ciascuno sia libero di perseguire il proprio sogno. E questo significa un’idea di società che dia fiducia alle capacità delle persone, ma che sappia anche costruire una rete di protezione e opportunità non “per i più deboli”, ma per tutti, perché sanità, istruzione e previdenza sociale devono essere diritti “universalistici”.

Inoltre – e viene fuori il lato più liberal – sono da sempre sostenitore della crescita dei diritti individuali. Per me tutto deve essere consentito, tranne quello che può potenzialmente nuocere a terzi. E quindi credo nei diritti del singolo in materia di cure e fine vita, nei diritti delle coppie omosessuali (anzi, nei diritti di tutti di decidere come e con chi essere felici), in politiche non proibizioniste nel campo delle droghe leggere (e detto da uno che non si è mai fatto una canna…), almeno fino a quando qualcuno non mi spiegherà perché fare la sbronza al Friuli DOC sia socialmente accettabile, farsi una sigaretta di marjuana a casa propria sia immorale. So che sono temi controversi, ma la mia politica è quella di non nascondere opinioni consolidate per tornaconto elettorale e quindi lo dico, anche se la cosa può essere sgradita a qualcuno.

Infine – e con la politica chiudo – sono un sostenitore fermo del principio di uguaglianza sia formale che sostanziale. Di tutti, “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, tanto per citare l’art. 3 della nostra mirabile Costituzione. Il che significa che trovo inconcepibili discriminazioni relative al sesso, all’orientamento sessuale, al colore della pelle, a come si prega Dio ecc… ecc…

Però scrivere belle parole alla vigilia del voto è facile, ma sarà vero? Beh, questo blog esiste dal 2005, ci sono quasi 8 anni e 1426 post per dimostrare che non sono uno che cambia opinione ad ogni stormir di fronde, che magari talvolta mi contraddico (e chi non lo fa?) ma che sui “fondamentali” della visione politica che ho descritto non sono mai arretrato.

Ma politica a parte, perché votare per me? che ho fatto per meritare la fiducia delle persone? Posso dire che sono una persona che il tema del governo locale lo conosce: ho insegnato e insegno all’università materie giuspubblicistiche e mi è capitato pure di occuparmi di Diritto degli Enti Locali. Ho studiato e scritto sul tema della democrazia locale, con attenzione particolare al ruolo e alle funzioni dei consigli comunali e ho pure una piccola esperienza tecnica/politica sul campo, avendo presieduto (come esperto) la commissione speciale per l’elaborazione dello statuto comunale del comune di Tarcento e quindi, forse, non sfigurerei tra i 40 di Palazzo D’Aronco, almeno come competenze di tipo “accademico”.

Potrei poi aggiungere che nel mio lavoro (sia come professore, sia come consulente per la formazione) sono considerato normalmente una persona affidabile, corretta e perbene, ma ora mi pare di andare un po’ oltre, parlar troppo di me non mi piace e non mi riesce naturale, anche perché forse – saltando ogni chiacchiera narcisistica – la risposta è una sola: voglio bene a Udine e penso di poter dare un contributo di qualità. E mi fermo…

Pertanto, prego chi mi conosce e mi apprezza, di aiutarmi in questo momento difficile per il mio partito e per me stesso, impegnato in una competizione che anche fattori esterni stanno rendendo difficilissima. Invito i cittadini e le cittadine udinesi che passeranno da questo blog nelle prossime ore a ricordarsi che il 21 e 22 aprile non si elegge il parlamento nazionale e non siamo chiamati a dare un giudizio sull’operato della dirigenza del PD, ma a scegliere tra un cambiamento vero nel governo regionale e la conservazione di una maggioranza pigra, inconcludente e retriva. E a Udine tra una giunta e una maggioranza che ha dimostrato di credere in una diversa idea di comunità e di città e una serie di alternative unite solo dalla sguaiatezza nei toni.

Vi verrà data una scheda arancione. Mettete una croce sul simbolo del PD, una croce con sicurezza, perché non c’è da vergognarsi. E scrivete Cucchini.

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7 risposte a Campagna elettorale giorno 38. Ultimo post

  1. alexsandraclaudia ha detto:

    Perché votare per te? Perché sì!!

  2. marckuck ha detto:

    Gionocio, vista la situazione direi più che altro “in bocca ai ratti” 🙂

  3. michela biasutti ha detto:

    io confermo il voto della mia mamma e del mio papa`! Se ti candidi a NY, ti voto qui.

  4. marckuck ha detto:

    <3. E io confermo che i libri che mi furono regalati sono ancora al loro posto, nella libreria bianca all'ingresso 🙂

  5. Incredibile Serracchiani, in questo sfacelo del PD. Incredibile affluenza a Udine, in questa debacle dell’astensione. Incrociamo le dita, a volte anche le cose più incredibili possono realizzarsi…

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