Messaggi in bottiglia…

Ogni tanto spedisco lettere che vengono sempre ignorate dai destinatari. Lo faccio non per narcisismo, ma come piccolo, blando palliativo al senso di impotenza che spesso mi prende di fronte non tanto i crimini o i misfatti dei quali la nostra società è piena quanto, direi soprattutto, di fronte all’inerzia e all’ignavia dei controllori che non controllano, dei garanti che non garantiscono e dei tutori che non tutelano.

Oggi, complice questa foto, ho scritto la seguente lettera al Prefetto di Varese:

Illustrissimo Signor Prefetto,

Un servizio fotografico della versione web del quotidiano “La Repubblica” mostra le immagini del Sindaco di Gemonio intento a rimuovere il tricolore nazionale listato a lutto. Il Sindaco in questione crede di essere un capopopolo, ma in realtà – come certo Lei sa molto meglio di me – è non solo la guida della propria comunità, ma anche “ufficiale del Governo” e in quanto tale tenuto al comportamento decoroso previsto dall’art. 54, comma 2 della Costituzione Repubblicana che – immagino – sia in vigore anche a Gemonio. E’ tenuto inoltre, naturalmente, a conformarsi alle indicazioni provenienti dai livelli di governo sovraordinati e in particolare da quelli provenienti dal Governo centrale, fermi restando i principi di sussidiarietà e leale collaborazione costituzionalmente previsti dalla Costituzione.

 Il Sindaco, con il suo atto di dileggio e la sua renitenza al rispettare l’indicazione del lutto nazionale non solo ha insultato il comune sentimento di cordoglio del Popolo italiano ma è anche venuto meno a un preciso obbligo che era tenuto ad adempiere. E – considerato che in caso di inadempienza rientra tra i poteri del Prefetto sostituirsi al Sindaco inadempiente (art. 54, 11 del D.Lgs. 267/2000) – Le scrivo per sapere se il Suo Ufficio ha provveduto a garantire che anche il Comune di Gemonio renda alle vittime della tragedia di Lampedusa l’onore che loro è dovuto e non venga umiliata l’intera cittadinanza di quella Comunità per i comportamenti inumani e faziosi della persona che pro tempore ricopre l’incarico di Sindaco con così poco senso del decoro, della compassione e del rispetto per la sensibilità umana e cristiana.

La ringrazio per l’attenzione e le auguro buon lavoro nell’interesse dell’intera provincia di Varese,

con viva cordialità

Marco Cucchini

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Brontolamenti, borbottamenti e invettive, Cose di giornata e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Messaggi in bottiglia…

  1. gionocio ha detto:

    Caro Prof. non potrebbe scrivere al Renzi per pregarlo di smettere di usare la metafora calcistica nei suoi discorsi?
    Potrebbe accennargli, magari, che abbiamo avuto già un tale che cominciò la sua parabola politica con una “discesa in campo” e dopo il suo ventennio il consuntivo non ci è piaciuto. Per niente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...