Un governo di Bulli & Pupe

Quando si era profilata la possibilità di un incontro tra Renzi e Berlusconi io scrivevo & dicevo “si farà dettare la linea da Arcore” e tutti i solerti cantori del Nuovo Mondo a dire “no, non è vero, sei prevenuto, aspetta e vediamo”. E infatti, così è stato: la legge elettorale l’ha dettata Berlusconi.

Quando dopo l’incontro scrivevo & dicevo “verrà fuori una cragna uguale al Porcellum” e tutti i solerti cantori del Nuovo Mondo a dire “no, non è vero, sei prevenuto, aspetta e vediamo”. E infatti, il “Neo Porcellum” (o ForzItalicum, o Dudullum, come volete) è puntualmente uguale a quello precedente: premio di maggioranza abnorme, sbarramenti bizzarri, riparto nazionale e liste bloccate.

Quando il neo segretario del PD ha iniziato a fare stalkeraggio nei confronti di Enrico Letta scrivevo & dicevo “sta per farlo fuori e prendere il suo posto, questione di ore, ormai il fiorentino si è montato la testa, quello lì non è uomo di dialogo” e tutti i solerti cantori del Nuovo Mondo a dire “no, non è vero, sei prevenuto, aspetta e vediamo”. E infatti, tempo un mese e Letta è stato licenziato senza buonuscita.

Quando ha avuto l’incarico scrivevo & dicevo “farà un governo di basso profilo pieno zeppo di furbastri e di inutili biondine”. E ancora tutti i solerti cantori del Nuovo Mondo a dire “no, non è vero, sei prevenuto, aspetta e vediamo”, ovviamente sempre più scocciati, sempre più intolleranti…

MarlonBrandoBulliePupeNon è vero che dire “io lo avevo detto” dia soddisfazione, non quando è in gioco il futuro del proprio Paese almeno… Però è così: io lo avevo detto. Il Renzi I (e spero ultimo) ha una composizione scadente, pieno com’è di conflitti d’interesse sotterranei e di sciocche walkirie del segretario. Un governo nel quale non ci sono elementi di spicco, non ci sono individualità di prestigio, non c’è società civile o quel “trionfo del merito” che faceva parte della Retorica renziana. A parte pochissime eccezioni infatti, in ogni dicastero il livello è inferiore a quello del corrispondente ministro del governo Letta e non basta dire “metto in campo per la finale di Champions non i titolari ma la giovanile, così sono innovatore” per aver vinta la partita…

Ovviamente i giornali pare se la siano bevuta. Tutti a sottolineare l’alto numero di donne (carine e bionde però, altrimenti non hanno diritto di fare politica… a me pare una cosa piuttosto sessista) e l’età media più bassa di sempre. Quasi che contasse veramente il sesso o l’età per risolvere i problemi enormi del Paese… quasi che chi – come la Mogherini agli Esteri – pur non avendo mai fatto altro che la funzionaria di partito in tutta la sua vita, per il solo fatto di avere 40 anni debba per forza essere portatrice di idee fresche, legami solidi con la società, reti internazionali… Fosse vero, ma so fin troppo bene come chi ha mangiato pane e politica dentro le organizzazioni giovanili di un partito fin dall’infanzia sia il più delle volte autoreferenziale, vecchio mentalmente e avulso al Mondo che lo circonda…

E dietro alle inutili donnette che infarciscono il governo (Mogherini – Boschi – Madia – giudizio sospeso su Lanzetta e Pinotti) ci sono gli angoli oscuri. Davvero nessuno vede il conflitto d’interesse del presidente di LegaCoop fatto ministro del Lavoro? Abbiamo idea dei profondi legami che esistono tra il mondo delle cooperative rosse e la politica? di come le prime siano poco o nulla senza la seconda? Di come gran parte delle cooperative rosse campi solo grazie agli appalti pubblici? E pensiamo che il presidente diventato ministro si dimentichi della realtà a cui deve tutto? E ancora Maurizio Lupi confermato ai Trasporti: in un governo diventato politico era proprio necessario che ci fosse la rappresentanza diretta di CL? anche in questo caso in un dicastero di grandi appalti e grandi soldi? E la signora Guidi, già presidente dei Giovani Imprenditori, nella vita ha fatto qualcos’altro oltre che nascere nella famiglia giusta? e anche lei, visti i profondi legami con il mondo confindustriale, siamo sicuri che farà il ministro allo Sviluppo Economico senza essere influenzata dagli interessi propri? Un bel terzetto al governo: LegaCoop – CL – Grande Industria.

Dietro il profilo scadente dell’Esecutivo (a parte il trio che gestisce soldi e appalti, di cui ho parlato) c’è la volontà chiara di Matteo Renzi di dare vita a un governo a propria immagine e somiglianza ma – siccome l’uomo non è un cretino – ha fatto finta che questa scelta fosse “un passo obbligato” (mentre in Politica, quasi mai ci sono passi obbligati. Questo, ad esempio, non lo era) e che lui accetta per il bene del Paese e per il bene del PD. E – scaltramente – questo significa una sola cosa: l’idea che se vince, ha vinto Lui, ma se perde, perdiamo tutti. Ci ha ficcato in un bel cul de sac. E quindi a questo punto, ecco il “Pentalogo” dello scontento di Marckuck:

1. Non penso che Matteo Renzi si sia mosso in questi mesi in modo onesto e corretto con il governo Letta. Penso anzi che ogni suo atto, ogni sua azione, siano state finalizzate alla voglia di prenderne il posto, con una fretta che è controproducente non solo per il partito, ma per Renzi stesso…

2. Non penso che Matteo Renzi sarà in grado di governare a lungo e in modo efficace. I suoi modi cafoni, la sua frettolosità, la sua intolleranza al confronto e alle opposizioni, la sua paura per chiunque possa fargli ombra predispongono a un periodo di probabile rissosità nei modi e inconcludenza nei risultati.

3. La composizione scadente – veline della politica, funzionari di partito e portavoci delle lobby – non garantisce minimamente la possibilità di quella svolta vera che servirebbe, ad ogni livello. Non c’è il “dolore vero” di cui Renzi parlava durante la pagliacciata con Grillo, non c’è un legame con la società civile. I giovani sono già vecchi. In posti cruciali ci sono nullità assolute (pensiamo sul serio alla possibilità che vi sia una nuova politica del territorio con un grigio democristiano all’Ambiente?)

4. I contenuti non esistono. In questi mesi – al di là di poche e orride ideuzze in materia istituzionale – tutto è stato slogan. Il Renzi 2013-2014 è infinitamente più vago e scadente di quello 2012. La sua mozione congressuale erano 8 paginette di banalità assolute, le sue proposte “stanno in un tweet“, i suoi ministri sono pensati a come risaltano nei talk show… Piacere è facile (soprattutto per un elettorato boccalone come quello italiano) ma fare è molto, molto più difficile…

5. In questi giorni sono stato spesso insultato. “Sei un traditore, non sostieni il governo del segretario del tuo Partito”… e chi lo dice dimentica di aver inveito fino a ieri contro il governo Letta, che era presieduto dal vicesegretario del Partito, dove sta la grande differenza? Oppure “vattene fuori, vai in Sel, qui non c’è posto per te”… Ebbene io invece sono e rimango un militante del PD. E in quanto tale mi sento non solo in diritto, ma anche in dovere di dire che non mi piace un governo dove non c’è nessuno che rappresenti un’idea di sinistra moderna, liberale e progressista. Un governo di destra cattolica. Un governo ambiguo, non votato da nessuno.

Sono ormai un uomo di mezza età, ancorato a visioni e certezze del secolo passato. Un uomo che continua a credere che la politica debba essere una cosa seria e che spera sempre di poter vedere un giorno  un leader di sinistra a capo di un governo di reale cambiamento etico, sociale, economico e politico. Un uomo o una donna sobri, che facciano dell’onestà intellettuale, della rettitudine e del rispetto per il proprio Paese il faro della loro azione. Un uomo o una donna che non abbiano paura di dire alla società italiana “vi porto oltre l’orizzonte” e lo faccia sul serio, lavorando con impegno per rompere lacci e laccioli che fanno del nostro Paese uno dei più arretrati in Europa quando parliamo di innovazione, apertura mentale, etica pubblica.

Questo aspetto ed è per questo che faccio politica. Non so se un giorno vi sarà un tale governo, ma di sicuro  non accadrà il 22 febbraio 2014.

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5 risposte a Un governo di Bulli & Pupe

  1. Steve Della Mora ha detto:

    Forse sono troppo buono o tu troppo cattivo, non lo so. Però, a parte il giudizio sui singoli, in cui io sono effettivamente meno tranchant in questo mio post (http://spumaspritz.blogspot.it/2014/02/la-staffetta-tra-toscani.html), per il resto concordo.
    Il governo mostra come Renzi non voglia scontentare i cosiddetti corpi sociali, cosa che non è totalmente negativa secondo me (nomine di Poletti e Guidi), né gli alleati (specie NCD con praticamente tutti i ministri confermati), e dà pure il contentino a Napolitano e D’Alema, scegliendo un tecnico con contaminazioni in Italianieuropei; per non dare fastidio a Berlusconi mette infine Orlando alla giustizia e la sua attaché alle riforme. Con che scopo? Usare una specie di doppio binario per dividere Berlusconi e Alfano in modo da aumentare il suo potere contrattuale? Ma come può pensare che due partiti che si presenteranno uniti a tutte le prossime elezioni locali e che, se l’italicum passerà (ma io scommetto che cadrà nel dimenticatoio), si uniranno forzatamente anche alle prossime legislative, si facciano dividere da lui?
    Il governo Letta non poteva andare avanti, ma di certo il problema non era Letta ma la composizione del governo e la sua maggioranza parlamentare, e invece si è cambiata la prima cosa ma non le altre. Almeno la vecchia DC inventava scuse politiche ad ogni cambio di segreteria per far cadere il governo…

  2. gionocio ha detto:

    Dalla tua analisi concluderei che con questo passo Renzi, per un eccesso di megalomania, abbia elevato la pira su cui si consumeranno le sue “magnifiche sorti e progressive”.

    Devo dire che la tua analisi del governo mi spiazza per la critica severa, in controtendenza con la vulgata mainstream di giornali e commentatori politici a cui mi abbevero di solito, ma mi persuade – ahimè – e noto ora problemi e debolezze ben più gravi della banale pochezza della compagine femminile a cui mi ero fermato io, più banalmente: mio Dio la Madia alla PA!, che fa sapere che guardava Peppa Pig a Repubblica mentre riceveva l’annunciazione del ministero – grazie Veltroni, grazie!

    Ma allora se questo Governo non farà quello predicato nelle Leopolde trascorse tutto sarà vano, e anche il rottamatore verrà asfaltato e finalmente il Paese toccherà il fondo. C’è solo da sperare che se questo fosse davvero ineluttabile, ebbene avvenga con la velocità a cui ci ha abituato il Renzi, senza accanimenti terapeutici di Napolitano o dell’establishment politico-economico. Porteremo fiori a Sant’Andrea delle Fratte e comincerà il terzo dopoguerra.

  3. Steve Della Mora ha detto:

    La Madia forse poteva risparmiarsi un tale aneddoto, ma stava guardando la TV con la figlia. Sono altre di lei le cose che mi preoccupano: penso che come corrente del PD le manchi solo quella che fa riferimento a Parisi e le ha fatte tutte.

  4. marckuck ha detto:

    Steve – come ho scritto sul tuo blog – mi pare che il tuo commento e il mio in fondo si integrino abbastanza… forse io sono più incazzoso, tu più educato, ma le conclusioni non sono dissimili

  5. Steve Della Mora ha detto:

    Concordo, però non mi sono arrivati commenti sul blog da parte tua, e non sono neanche nello spam.

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