Indignado

La settimana è cominciata da appena 12 ore e sono già furibondo. Anzi, più che furibondo indignato, sentimento un po’ più antico, un po’ più perbenista, un po’ più retrò… Per quale ragione? non una, ma 4:

  • Indignazione n. 1. I Simoniaci.

CorrierEconomia ci informa che la ministra Guidi (specializzata in gaffe e conflitti di interesse) ha nominato quale commissario dell’Ilva di Taranto il commercialista di famiglia, nomina forse decisa durante un garden party o un happy hour. Solo a me pare una pessima idea, visto anche lo schifo veneziano appena esploso? Solo a me da fastidio che a tante chiacchiere non segua mai un comportamento eticamente rigoroso, Signor Primo Ministro?

  • Indignazione n. 2. Il Cattivo Maestro.

L’ho scritto altre volte: non mi pronuncio sul De Luca scrittore (che mi pare pomposo e sopravvalutato), ma posso – per evitar polemiche – accettare che faccia bene il suo mestiere. Per il resto, però, mi pare uno stronzo senza pari. Rappresenta appieno l’insostenibile spocchia intellettuale della sinistra radical-chic (alla quale – in teoria – pure io dovrei appartenere, anche se me ne chiamo fuori…), moltiplicata al cubo per l’arroganza inossidabile “made in Lotta Continua” che tutta quella massoneria chiassosa ha sempre dimostrato, dal Santone Sofri in giù. Non pago delle cose indecenti e crudeli scritte più volte sugli “anni di piombo”, ha sobillato le masse eccitabili contro la Tav con dichiarazioni di fuoco delle quali è ora chiamato a rispondere davanti alla Giustizia. E lui – vigliaccamente – ora rettifica, chiosa, giustifica, chiarisce e soprattutto nega che un intellettuale possa essere chiamato a rispondere di quanto afferma, codice alla mano (“le idee non si processano”). Io penso che la libertà di espressione sia un valore sacro, ma con essa il rispetto delle regole. Chiamarsene fuori, sostenere che “non discuto delle mie opinioni in un tribunale” è invocare una giustizia di casta. Un privilegio, come nello stile degli ex rivoluzionari diventati classe dirigente…

  • Indignazione n. 3. La Cattiva Maestra (?).

Allora, io ho capito così: nella lista Tsipras si candida Barbara Spinelli, figlia di Altiero, durante la campagna elettorale dichiara più volte di non voler essere eletta e invece, forte delle 80.000 preferenze ottenute in giro per l’Italia, cambia idea e decide di restare a Strasburgo. Ora, dire “votatemi, che poi me ne vado” è una cazzata, degna di quella sinistra radical-chic di cui sopra, per la quale ogni omaggio non solo è dovuto, ma accolto con un certo fastidio, però resta un fatto innegabile: il rispetto della volontà popolare di tutti quei cittadini che hanno preferito dare un voto – di stima, di fiducia, di notorietà – a Barbara Spinelli chiedendo a lei – non ad altri – di rappresentarla in Europa. Pertanto, per me, accettare il seggio è un dovere civile e lasciarlo per far spazio al culo disoccupato e sconosciuto di un tale di SEL mi parrebbe una violazione dei principi di base della democrazia rappresentativa. Un trucchetto partitocratico scadente, con buona pace dell’ex portaborse di Umberto Guidoni, che ora dovrà cercare un lavoro, si immagina pubblico, si immagina frutto di amicizie politiche…

  • Indignazione n. 4. Il Ragioniere.

Inizia la stagione sull’erba, oggi partono i due tornei preparatori a Wimbledon – Halle e il Queen’s – e tutti i tennisti seri, da Nadal in giù, sono presenti in questo o quel tabellone. Tutti meno uno: Fabio Fognini. Il nostro “alfiere”, forte degli straordinari risultati ottenuti a Wimbledon negli ultimi anni (1 sola partita vinta nelle ultime 3 edizioni) ha pensato bene che non serve prepararsi per il più importante torneo del Mondo. Ha bisogno di riposo (eppure, sono 10 giorni che riposa, visto che anche al Roland Garros è andato fuori quasi subito), non ama l’erba, non ama troppo prepararsi ed è noto per aver raggiunto la 15° posizione ATP non in virtù di grandi risultati conseguiti in prestigiosi tornei, ma di una scaltra capacità di acquistare punti con buoni risultati in tornei minori… E quindi – indignazione n. 4 – egregio Fognini, chi se ne frega se vinci l’insulso torneo di Vina del Mar, battendo l’ignoto Leonardo Mayer, se poi non prendi sul serio i tornei dello Slam? non sarai mai un giocatore vero se per lo meno non ci provi…

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3 risposte a Indignado

  1. gionocio ha detto:

    hai fatto filotto, tre splendidi post, sei in grande forma, nonostante l’imminente stagionatura, o forse proprio per quello! 😉

  2. marckuck ha detto:

    Se ne faccio un quarto siamo al Grande Slam dei post 🙂

  3. marckuck ha detto:

    Comunque questo è il Marckuck polemico e maligno che conosci bene…

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