I 10 Album

670px-OnceYouAre-Step-5Una delle molte catene di San Facebook mi ha raggiunto e – poiché questa è tutt’altro che sgradevole – ho deciso di farmi incatenare. Un mio brillante ex studente mi ha coinvolto nella “Life’s Soundtrack“, vale a dire nell’indicazione dei “10 album che hanno caratterizzato la mia esistenza”. In realtà, più che di album, sarei portato a parlare di singole canzoni, ma visto che la regola è questa ci provo, con due avvertenze: a) i singoli album sono elencati come mi vengono in mente, senza una logica e b) non sono “i migliori dischi che esistano”, ma solo quelli che ho ritenuto di selezionare in totale arbitrarietà, con una certa prevalenza dei ricordi d’infanzia o di adolescenza.

  1. Spirits Having Flown – Bee Gees (1979). Album successivo ai trionfi della “Febbre del Sabato Sera”, lo ricordo perché è stata la prima musicasetta che abbia mai comprato perché mi piaceva un sacco Tragedy, con tanto di colpi di pistola, ma oggi – se dovessi scegliere una canzone, una sola – direi “Love You Inside Out“.
  2. Here and There – Elton John (1976). Un doppio live del periodo più creativo dell’eccentrica popstar britannica, con molte delle canzoni migliori della sua carriera. Il primo cd è stato registrato a Londra e il secondo a New York. Per quanto il primo lo ami molto (anche per la bizzarria del God Save the Queen che lo apre, stante la presenza tra il pubblico della principessa Margaret) è il secondo quello che ascolto più spesso… E’ un po’ più rock, più graffiato e Your Song è leggermente migliore rispetto alla versione londinese. E poi a renderlo amato ci sono le tre canzoni suonate assieme a John Lennon. Si apre con Whatever Gets You Thru the Night, successo Lennoniano della metà anni ’70, seguita da Lucy in the Sky With Diamonds (e il piano di Elton fa la differenza) e – in chiusura – I Saw Her Standing There, composizione giovanile di Paul e una delle primissime incisioni dei Beatles. E’ l’ultimo brano cantato in un concerto da John Lennon, stranamente un imprevisto omaggio all’amico-nemico McCartney.
  3. La voce del Padrone – Franco Battiato (1981). Mi pare impossibile crederlo, ma ci fu un periodo che questo successone dello scontroso cantautore siciliano lo sapevo praticamente a memoria, salvo poi abbandonarlo senza rimorso. Amavo molto Sentimiento Nuevo, anche se non ho ancora trovato il mio Centro di Gravità Permanente. Credo mi piacesse perché non capivo assolutamente nulla di quanto vi si dicesse…
  4. The Cole Porter Songbook – Ella Fitzgerald (1956). Semplicemente perfetto. Su tutto (se possibile), Begin the Beguine.
  5. Sgt. Pepper’s Lonely Heart Club Bands – The Beatles (1967). Scegliere tra la discografia dei Beatles non è facile, anzi… Ma questo album è magnifico oltre ogni dire… colorato, creativo, straordinariamente al passo con i suoi tempi eppure eterno, con trovate e musiche indimenticabili e una composizione lirica talmente viva da essere quasi tattile. Una meraviglia e scegliere una canzone che lo rappresenti appieno è impossibile. Anni fa ho dedicato un post a She’s Leaving Home, ma per tanto, tanto tempo A Day In The Life è stata la mia canzone preferita.
  6. The Dark Side of The Moon – Pink Floyd (1973). E’ la Cappella Sistina del Rock-Pop anni ’70. Un’incursione spietata nelle nevrosi, nei disastri e nelle alienazioni dell’essere umano, una costruzione musicale inarrivabile e brani difficilmente isolabili l’uno dall’altro. Non si canta sotto la doccia, è un album complicato. Da ascoltare al buio, commuovendosi con Brain Damage.  Ne possiedo, credo 5 copie diverse.
  7. Mina Live ’78 – Mina (1978). A casa si ascoltava molto e tutt’ora non mi dispiace ascoltarlo. La Mina migliore, all’apice della sua evoluzione vocale, lontana dalla freddezza delle incisioni successive. Era brava dal vivo, caspita se lo era. E I Giardini di Marzo è proprio bella…
  8. Live in Tokyo – David Bowie (1990). Difficile ritrovarlo, perché è un bootleg. Registrato durante il Sound & Vision Tour mi è caro per un ricordo personale: una tappa di quella tournée fu la Festa Nazionale dell’Unità di Modena, nel settembre 1990. Io allora ero militare e chiesi due giorni di licenza per andare al concerto e mi accompagnò papà, che se lo ricorda ancora… E chi se la scorda l’emozione delle prime note di Space Oddity in versione acustica?
  9. Seven And The Ragged Tiger – Duran Duran (1983). Non è l’album migliore dei Duran Duran (quello è Notorious) ma è il primo che ho comprato, incuriosito dal bizzarro video di New Moon On Monday. Ora quel video lo trovo scemo, ma la canzone mi piace ancora parecchio… E’ uno di quei brani chiassosi e disimpegnati che ascolto quando l’umore non è dei migliori e di solito funziona…
  10. Abbey Road – The Beatles (1969). “Ma come, ne hai già messo uno dei Beatles!” Lo so, la regola non scritta di queste catene è non ripetere mai un autore… Però la classifica è la mia e ci metto quel che voglio e i Beatles meritano di più perché sono di più. Questo è un album musicalmente compatto, con un suono suo che si distingue da tutto quello che è stato prima, ha una coerenza e una uniformità uniche e nel medley finale ci sono delle autentiche perle. E poi, insomma, è l’album con Something, merita di stare in qualsiasi classifica!

Ci sono altre cose, buone, molto buone o buonissime, che meriterebbero di stare nella lista. What’s The Story (Morning Glory) degli Oasis, Rattle and Hum degli U2, Born in the USA di Bruce Springsteen, Banana Republic di Dalla/De Gregori… E poi perché non inserire il Don Giovanni di Mozart o La Traviata di Verdi? Elencare ancora è inutile, ma su un punto mi soffermo. Nulla di quello che ho inserito o pensato d’inserire è di questo millennio.

Il XXI secolo è proprio inascoltabile!

P.S. io non linko nessuno perché le catene vanno infrante… Ma se qualcuno vuole inseguire la sua personale classifica, ben venga!

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3 risposte a I 10 Album

  1. vannicam ha detto:

    visto che questo post non riceveva alcun commento, e da giorni giaceva solo e abbandonato nei marosi dell’http, intervengo io autonominato presidente della “Lega del Post Abbandonato e Ignorato dai navigatori dell’Internet” per lanciare il mio appello: adottate un post!

  2. marckuck ha detto:

    Commovente! Comunque questo è proprio un postaccio 🙂

  3. vannicam ha detto:

    è un mondo difficile!

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