La scienza patafisica dei bambini…

Ricordate la scienza patafisica, cioè la scienza delle “soluzioni immaginarie”… Ne ho avuto un saggio questa mattina.

Mi reco alla posta centrale e – ovviamente – mi imbatto nella solita umanità dolente fatta di pratiche da sbrigare, bollette da pagare, conti che non tornato ecc. ecc… A fianco a me la famigliola felice. Mammina con in mano moduli, paparino, neonato in passeggino (Tommy), bimbetto con gli occhialini e libricino di fiabe, bimbetta rompicazzi.

Già immagino la genesi della vicenda: “facciamo un salto in posta, ci metto un minuto e dopo andiamo con papà a fare la spesa e se state buoni vi compro una bella zucca per Halloween”. Piano approvato, prima tappa la posta. Coda interminabile, mamma che si eclissa “per fare prima” e paparino sgomento lasciato con il neonato dormiente (un prodigio in mezzo a tale casino), bimbetto intellettuale e piccola bakuniana.

GraphicNovel-290x300Mentre il bimbo buono cerca di leggere, la bakuniana “fa il fisco” (per usare una tipica frase di mia nonna) e paparino appare sempre più oscillante tra l’esausto (se Tommy dorme tanto di giorno significa che veglia di notte…) e l’angosciato… La bimba si dispera, sottrae il libro al piccolo nerd, si aggrappa al passeggino, si butta a terra… Paparino cerca di inviare biglietti della fortuna (“mamma ha quasi finito”… “Dopo andiamo a comprare la zucca”) alternati a ingenui tentativi di moral suasion (“non aggrapparti al passeggino che Tommy si sveglia”… “Non tirare calci al signore”, laddove il signore sarei io…) mentre il piccolo lettore aumenta lo stress emotivo di paparino sibilando frasette del tipo “papà perché ci guardano tutti?”

La frase chiave di paparino – però – è quella di un filosofo stoico (e infatti, ha pure una barba rossa): “ci tocca aspettare!”. E’ una frase di grandezza cosmica, che viene ripetuta a intervalli regolari nella speranza che il suo senso profondo entri dentro la bimba favorendone la riconciliazione con l’Eternità del Creato.

All’ennesimo “ci tocca aspettatare” la piccola bakuniana rompicoglioni ha il suo lampo di genio, la sua “finest hour“. Si aggrappa al passeggino e lo scuote con forza a destra e a sinistra. Il piccolo Tommy si sveglia sgomento e lancia un pianto disperato. Un pianto pieno di fame, paura, fastidio, stanchezza…

Paparino guarda la piccola soddisfatta e biascica un “lo hai svegliato” ed ecco la risposta del genio purissimo: “Si. Anche a lui tocca aspettare!”

Il principio di uguaglianza, così innato in ogni essere umano… Commovente nel suo caos primigenio.

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