Serenona, dal cuore grande e turbolento

serenaSerena Williams gioca esattamente il tennis che non mi piace. Picchia senza pietà, strilla, fa i muscoli, usa la forza bruta anche quando potrebbe essere sufficiente sfiorare la palla… Però a lei perdono quello che a tutte le altre non perdonerei mai.

Perché a Serenona voglio bene. Perché in un tennis con sempre più atleti e sempre meno persone è una persona vera. Con i suoi scazzi, le sue lacrime, le sue gioie incontenibili e le sue ire furibonde. Come quella volta – agli US Open del 2009 – minacciò di morte per soffocamento tramite pallina una sgomenta giudice di linea, colpevole solo di aver chiamato un fallo perché fallo… Però poi si pentì e mando alla povera e incolpevole giudicessa una lunga lettera di scuse scritta a mano. Son cose che contano…

Serenona nasce in una famiglia a basso reddito, quinta di 5 sorelle tutte stipate in una sola stanzetta con appena 4 letti e lei – l’ultima della nidiata – costretta a dormire ogni sera con una sorella diversa. Ma questo disagio è stato letto in chiave positiva qualche anno dopo, quando ha attribuito proprio a tale intimità forzata il suo rapporto di affetto profondo con tutte le sue 4 sorelle. Compresa Yetunde, la maggiore, assassinata con un colpo di pistola alla testa da un killer maldestro, che voleva invece colpire il boyfriend della sventurata vittima, coinvolto in qualche zuffa tra gang di pistoleri come troppo spesso accade nei quartieri “wasp-free” delle metropoli statunitensi.

Fu questo il grande trauma nella vita di Serenona, giunto quando era già “lei”, numero 1 al Mondo e con i primi 6 titoli Slam in bella mostra in credenza nel salotto di casa… Un trauma per il legame profondo che la legava non solo a Yetunde, ma che caratterizza i rapporti stretti, affettuosi e talvolta turbolenti che tengono assieme una famiglia dove molto si grida e molto si perdona.

Serena-Williams-Grigor-Dimitrov-picSerenona è così. Più forte della sorella Venus, eppure perennemente in ammirazione per le doti atletiche, per il carisma e per la bellezza da Venere nera, che ha vinto meno ma è sempre stata la più amata e apprezzata, con quelle gambe lunghe e sottili e quello sguardo da pantera. Perché – malgrado i trionfi – malgrado i 21 titoli dello Slam vinti, malgrado le molte settimane trascorse al vertice della classifica mondiale ha faticato ad accettare quel suo fisicone ingombrante, con le gambotte da rugbista e il culone della Mami di Via Col Vento. E ha sofferto le pene dell’inferno quando Grigor il Bello l’ha scaricata dopo una breve e torrida love story, preferendole l’algida, elegantissima e biondissima Maria Sharapova, che è totalmente l’opposto fisico e caratteriale della Williams…

E oserenonaggi – che ha vinto il sesto Wimbledon e vede possibile la conquista del Grande Slam – ha dimostrato ancora e più volte la sua fragilità, il suo essere persona incazzosa e di cuore. Urlacchiando, lamentandosi, giungendo a un passo dalle lacrime, gioendo e complimentandosi per i colpi belli dell’avversaria… Tutta la gamma delle umane sensazioni in poco più di un’ora…

E questa campionessa nera in uno sport bianco è così. Orgogliosa della sua origine tanto da dichiarare “Adoro essere una donna nera. Rappresento così tanto per gli afroamericani e per le persone di colore. Non vorrei mai cambiare. Sono fiera della mia negritudine. So che molti neri vorrebbero essere bianchi, ma la considero una follia. Sono così fiera di come sono!“. Abituata ad alternare ricevimenti alla Casa Bianca con visite in Kenya dove ha finanziato la costruzione di due scuole “perché i neri devono studiare”… Una donna e una campionessa che non ha paura delle emozioni, non ha paura di piangere o di gioire, non ha paura di mostrare il suo corpaccione alla faccia delle varie Sharapova, Ivanovic, Wozniaki e tutte le altre della infinita lista di gnocche bionde, slanciate e fatte in serie…

Tutte così uguali tra loro. Tutte sconfitte a ripetizione da Serenona, così diversa. Così Serenona.

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2 risposte a Serenona, dal cuore grande e turbolento

  1. gionocio ha detto:

    Se non altro, il killer che le ha ucciso Yetunde le ha anche procurato un posto letto tutto per lei. In fondo bisogna vedere anche il bicchiere mezzo pieno.

  2. marckuck ha detto:

    Il mio povero climax crivellato da una raffica di mitra…

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