L’Ultima Notte di Spade

Attenzione, SPOILER (forse)!

Allora, mancano poche ore al Gran Finale e qualche cosa la voglio dire…

1. Mi è sembrata una stagione in chiaroscuro. Tolto l’episodio 3 (la Lunga Notte), oggettivamente un capolavoro, incongruenze e tempi morti sono stati all’ordine del giorno.

2. Ogni episodio ha avuto qualcosa di buono, con alcune scene strappalacrime al limite del kitsch, che però hanno saputo commuovere, più un sacco di citazioni delle serie precedenti ad uso e consumo di quelli che hanno visto ogni episodio 3-4 volte. Ciò detto, una somma di momenti commoventi non fanno una storia coerente: l’episodio 2 è stato inutilmente prolisso e l’episodio 5 disturbante per i suoi 35 minuti ininterrotti di massacri, che tra l’altro hanno visto la distruzione di alcuni tra i più mirabili esempi di Gotico Valyriano.

3. Ad ora siamo a circa 340 minuti per 5 episodi. Quindi alla fine saremo probabilmente ben oltre i 400. A questo punto, sarebbe stato più saggio fare i canonici 10 episodi dei canonici 45-50 minuti e magari il racconto sarebbe stato più fluido.

4. Non so quanto durerà il prossimo episodio, ma ci sono troppe storie aperte in troppi luoghi differenti per poter durare meno di 90 minuti. Il rischio di un finale improbabile e tirato via in fretta è dietro l’angolo. Sarebbe stato necessario un episodio ponte tra il massacro del 5 e la fine. Sarebbe servito fare il punto, riflettere sui pro e contro, indagare le riflessioni e le sensazioni dei sopravvissuti, soppesare le alternative e poi agire. Ma la sensazione è che vi sia la voglia di chiudere e passare ad altro.

5. E ora? I finali di stagione di GoT ci hanno abituato a momenti sorprendenti e scioccanti, ma quelle erano i finali di stagione, non il finale di serie. Il finale di serie non può lasciare tutti con l’amaro in bocca e non può neppure essere troppo privo di senso logico e di rispetto per lo sviluppo dei personaggi.

6. Non sono tra quelli che criticano la scelta di Jamie di tornare da Cersei. Lei è sempre stata la sua condanna, la sua dorata prigione volontaria e – in fondo – aveva detto che il suo sogno sarebbe stato “morire tra le braccia della donna che amava” e così è stato.

7. Rimango convinto che il personaggio di Jon sia – tra tutti i protagonisti – quello meno interessante. Un eterno indeciso tra Ragione e Sentimento, un uomo coraggioso e onesto ma fondamentalmente tonto e maldestro. Di poca o nessuna utilità nella Battaglia dei Bastardi, in quella di Grande Inverno e in quella per Approdo del Re: ha passato l’intera ultima puntata a farsi travolgere dagli eventi e a farsi ignorare da tutti, compresi i soldati del Nord: leadership scadente, comprensione delle questioni politiche prossima allo zero.

8. Per il resto, vedremo. Ma a questo punto, o vive Daenerys o si salva Westeros, le due cose sembrano incompatibili.

9. Il mio sogno era Tyrion Re del Sud, Sansa Regina del Nord di nuovo sposati, con Varys primo cavaliere, Jon Snow comandante della Guardia e Jamie a Castel Granito con Brienne. Ma ormai…

10. Tyrion sul trono invece del bello e insulso Jon sarebbe una bella rivincita per tutti i discriminati, ghettizzati, umiliati e derisi della Storia… L’intelligenza e l’onestà intellettuale che prevalgono sui muscoli guizzanti e lo sguardo felino del “bello della festa”.

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